Articoli: Lux-Co Editions la nuova casa editrice

Lux-Co Editions la nuova casa editrice

In un’epoca in cui tutti vogliono essere scrittori, in cui non c’è nessuno senza un libro nel cassetto, in cui la tracimante abbondanza dell’offerta erode i già esigui margini di profitto, fondare una casa editrice, per giunta internazionale, cioè basata in Francia ma attiva anche in Italia con un suo specifico catalogo nella nostra lingua, pare come minimo un azzardo. E invece Davide Divita, francese di origini calabresi e siciliane, oggi residente a Nuoro e felicemente sposato a una sarda doc, è non solo lieto della scelta che fece ormai due anni fa, ma pure sta ulteriormente investendo per ingranare la quarta nonostante il Covid e i suoi riflessi sull’editoria.

La casa editrice è Lux-Co Editions, che «debuttò nel 2018 con un catalogo di saggi storici o afferenti a materie “di confine”, quali l’esobiologia, peraltro avendo cura di affrontarle sempre col massimo rigore scientifico», ci illustra Divita, «però nel corso del tempo è cresciuta molto, non solo come parco lettori ma anche nei temi. Si sono aggregati romanzieri, psicologi, archeologi, biblioteconomi. Abbiamo autori che hanno pubblicato anche all’estero nonché personaggi di vario calibro, tutti autorevoli nei loro settori. Direi ottimo come bilancio, in appena due anni. Per questo ho deciso di insistere aumentando impegno e investimenti».

Come è riuscito a cogliere questo obiettivo? «Intanto perché in LuxCo siamo una grande famiglia, e lo dico senza retorica. Quando organizziamo congressi o eventi – e ne rifaremo di nuovi appena la pandemia ce lo permetterà – ci muoviamo tutti insieme, come si fa tra persone che si vogliono bene. C’è fra noi un rapporto che va molto al di là del ruolo professionale, improntato al massimo rispetto, a partire da me. Io faccio del pagamento delle royalties un punto d’onore, laddove è invece spesso un punto dolente fra autori e case editrici». Davide Divita è noto per versare agli autori le loro spettanze ancor prima che questi gliele chiedano. Cosa che, se non è unica, poco ci manca.

Sicuramente unica invece è un’altra sua caratteristica: si mette in macchina, in aereo o in nave per raggiungere di persona ogni autore e consegnargli le prime copie dei suoi libri non appena queste sono pronte in tipografia. Tipografia che, vale la pena ricordare, è di proprietà della LuxCo e si trova in Belgio. «L’abbiamo acquistata questa primavera. Adesso il Covid rende problematica la distribuzione internazionale, per cui transitoriamente per l’Italia ci avvaliamo di un service italiano, ma presto, ne sono certo, riprenderemo a stampare in proprio. E saremo una delle pochissime case editrici europee a potercelo permettere».

La LuxCo rigetta ogni ipotesi di editoria a pagamento. Gli autori, selezionati a giudizio di Davide e di un piccolo ma attivo staff di lettori, rispondono a caratteristiche di innovazione, competenza e bravura ciascuno nel proprio ramo. Sono gradite proposte sperimentali, ma il catalogo accoglie anche opere di stampo tradizionale, sia pure sempre ammantate da quel velo di mistero che sancisce la vera cifra della casa editrice. «Crediamo che molte cose non siano ancora state scoperte, anche nei campi che si ritengono più esplorati. La strada verso la piena conoscenza della realtà è infinita. Per questo andiamo spesso a stupire coi nostri libri. Anche i romanzi, che in quanto opere di fiction sono più liberi, stanno sempre in bilico tra fantasia e mistero, e offrono conclusioni sorprendenti».

Va detto che i libri LuxCo hanno una veste grafica curatissima, sono stampati su carta speciale e le copertine sono di grande impatto per non dire spettacolari.

Tra i progetti che verranno realizzati a breve c’è una speciale serie di audiolibri, realizzati secondo le più moderne tecniche di masterizzazione del suono, attraverso le voci di attori professionisti ed effetti sonori capaci di dare atmosfera come in un film. «Di film senza immagini si tratta, in effetti», conferma Divita, orgoglioso di questa sua nuova creazione. «Abbiamo dato agli audiolibri il brand Globox, da “globo” e “box”, che significa scatola, perché saranno proposti anche con un packaging molto bello, così da diventare oggetti da collezione, da ascoltare ma anche da portarsi dietro ovunque, in giro per il mondo – il globo, appunto – pratici come sono nella loro chiavetta USB». Una chiavetta e non un CD Rom?, chiediamo per concludere. «No, LuxCo guarda al futuro. Nell’era di Internet e degli smartphone il CD, in ogni sua declinazione, rappresenta il passato».

Redazione

7 ottobre 2020

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